Altar de Muertos – Il nostro primo approccio

con il Giorno dei Morti.

Sono certa che il tema della morte non sia un tema facile da affrontare con i bambini. Credo che sia necessaria molta delicatezza per riuscire a far capire loro che la morte fa parte del ciclo della vita.
Dipende soprattutto dall’ambiente che ci circonda capire come trattare questo tema con i nostri piccoli; ma in ogni caso ci poniamo sempre un sacco di domande: Come spiegare ai bambini italiani le tradizioni messicane del Giorno dei Morti? Qual è l’età migliore per trattare questo tema con loro? Come possiamo spiegargli cos’è un Altar de Muertos e qual è il suo significato?

Sono felice di raccontarti come è stato il mio primo approccio con mio figlio su questo tema delicato, avvenuto grazie all’ Altar de Muertosaltari per i morti– preparato per mio padre in occasione della festa del Giorno dei Morti.

Il mio primo figlio, Paquito, aveva più di 3 anni la prima volta in cui gli ho parlato degli altari dei morti messicani (Altar de Muertos in spagnolo). La prima cosa che ho fatto è stata raccontargli che mio padre (ossia Abuelo – il Nonno) è stato chiamato da Gesù per far parte dei suoi angeli in cielo e quindi ha lasciato la terra per rispondere alla sua chiamata.
La prima reazione del mio piccolino è stata di fare subito la domanda: “E quando tornerà?”, ma io ero pronta a rispondere:

Tornerà a farci visita tra qualche giorno… e per questo dobbiamo allestire un tavolino con la sua foto e il cibo che gli piaceva mangiare di più. Cosa ne dici? Mi aiuteresti a preparare il tavolino per il nonno? Metteremo la sua foto e un paio di candele con fiori e pistacchi”…

Indovinate la risposta di mio figlio… ci siamo messi subito al lavoro!

Abbiamo preso il suo banco scuola e lo abbiamo coperto con la carta velina. Abbiamo usato un paio di scatole vuote per creare i gradini:

Tavolino e scatole con carta velina
Tavolino e scatole con carta velina

Abbiamo sistemato la foto del nonno nella parte superiore dei gradini

Poi ho aggiunto del Papel Picado che avevo portato con me dal Messico  e a questo punto mancavano solo i fiori e le pietanze e quindi gli ho chiesto di andare a cercare tra i suoi giocattoli un paio di piattini e del cibo dicendogli “Prendi le cose che vorresti mettere come ofrenda (l’offerta in italiano) per Abuelo”.

Nel frattempo io ho fatto un paio di fiori di carta velina e li ho sistemati sull’altare.

Fiori di carta fatti con carta velina
Fiori di carta fatti con carta velina

Il mio piccolo pulcino ha preso dei piattini, un paio di bicchierini, del pane, pomodori, mele e uva giocattolo e ha sistemato tutto sul suo tavolino che ora era diventato l’ Altar de Muertos per Abuelo.

Altar de muertos
Il nostro primo Altar de Muertos

“Lo sai amore che a Abuelo piacevano tanto il caffè, i pistacchi e i cioccolatini? Perché non mettiamo anche un po’ di queste cose sul tavolino per fargli piacere?” 

Sono andata in cucina, ho preparato una tazza di caffè “americano“, preso la bustina dei pistacchi e i cioccolatini e ho portato tutto nell’altare.

Preparando il nostro altar de muertos
Sistemano il nostro altare per Abuelo

Dopo aver sistemato le ultime cose, ho spiegato a Paquito che il nonno sarebbe venuto a mangiare la ofrenda e che sarebbe stato molto contento di vedere che avevamo allestito un Altar de muertos per lui.
Mio figlio ha aspettato un po’ vicino all’altare e mi chiedeva in continuazione a che ora sarebbe venuto Abuelo e perché ci metteva così tanto ad arrivare…

Amore, Abuelo verrà… ma forse non lo vedremo… però potremo sentire la sua presenza… quindi stai tranquillo e vai a giocare”…

Paquito è andato a giocare e ogni tanto tornava all’altare per controllare… Dopo qualche ora, ho visto che mancavano alcuni pistacchi dal piattino… Paquito ha proprio preso dal nonno: anche lui adora i pistacchi!!!

Altar de Muertos, il nostro primo approccio con il giorno dei morti
Altar de Muertos, il nostro primo approccio con il giorno dei morti

Da quel giorno in poi, ogni volta che sente discorsi sui nonni, mio figlio dice che il suo è in cielo con Gesù, ma che basta mettere un piattino con dei pistacchi se vogliamo farlo tornare…

:’)

Le foto di questo articolo sono foto di diversi altari fatti in onore a mio padre in questi anni, prima con l’aiuto di Paquito e poi negli anni successivi anche con l’aiuto del fratellino. Tutti gli altari hanno avuto più meno gli stessi elementi. Non sonno mai  mancanti: il caffè americano, i pistacchi, i cioccolatini e i giocattoli dei bambini.