Dolcetto o scherzetto in Messico ?

Ti sei mai chiesto come si chiede dolcetto o scherzetto  in Messico?
Devi sapere che in Messico la festa di Halloween è un po’ particolare… troverai famiglie che festeggiano Halloween come negli Stati Uniti (o più simile a come lo conosci in Italia) e ci sarà chi è più tradizionalista e al posto di Halloween preferisce la festa del Dia de Muertos…

Ogni stato della Repubblica Messicana (in totale 32) ha le sue usanze. Posso dirti che, grosso modo, la parte nord del paese, adegua la sua alimentazione, usanze e abitudini più allo stile americano, mentre la parte sud (meno influenzata dagli stati uniti)  tiene di più alle radici e tradizioni indigene, anche se poi, alla fine, l’influenza americana c’è sempre dappertutto.

Io sono cresciuta in una cittadina del centro della repubblica: Aguascalientes – Ags, praticamente “l’ombelico” del Messico ma, per le feste, si andava in un piccolo paesino dello stato di Zacatecas, al confine con Aguascalientes. E’ vero che in questo piccolo paesino, la gran parte della gente migrava verso gli stati uniti per cercare lavoro e dunque si sentiva un po’ lo stile americano, nonostante ciò, si tenevano ancora dei riti per il Dia de Muertos meno influenzati dal halloween. Il dolcetto o scherzetto veniva chiamato “el muerto”.
“Vamos a pedir el muerto” (“andiamo a chiedere il morto”: chiediamo dolcetto o scherzetto).

Vi racconto un po’ come facevo da bambina per chiedere dolcetto o scherzetto in Messico ( i miei migliori  Dia de Muertos):

Una trentina di anni fa, appena cominciava a fare buio, uscivamo tutti i bambini per strada. Non avevamo maschere ne costumi. Ci bastava mettere qualche t-shirt bianca anche vecchia e bucata. Le strade di questo paesino non erano tutte asfaltate, la maggior parte erano stradine “bianche” ricoperte di sabbia chiara… quindi, bastava che arrivasse un po di vento che la sabbia faceva il suo lavoro, ci copriva la faccia, capelli e vestiti… più paura di cosi??
Dovevamo essere al meno 3 bambini, e si cominciava dalla casa più vicina alla nostra. Uno di noi si buttava in terra, coricato davanti alla porta della casa, gli altri due si mettevano in piedi al suo fianco. Quando era possibile, ogni bambino teneva in mano una candela accesa  (di quelle tipo cero che si usano in chiesa). Quando eravamo tutti in posizione, allora si cantava a voce alta la canzoncina El muerto, el muerto, si no nos dan, puertas y ventanas se romperàn” … (il morto, il morto, se non ci date caramelle, romperemo porte e finestre)

(ascolta il file audio)
La famiglia a cui chiedevamo “el muerto”  usciva a portarci dei dolcetti messicani fatti in casa, condoces, tamales, gorditas, tutta roba buona fatta a casa e appena sfornata!  yummy!…

Che ricordi! come vorrei tornare bambina spensierata e correre nuovamente per quelle strade di sabbia bianca …

Ho chiesto ai cugini del Messico, di raccontarmi un po’ come si fa ad oggi a chiedere “el muerto” e questa è la canzoncina che si sente in questo periodo per le strade ancora bianche del paesino della mia infanzia:

(ascolta il file audio)
“La viuda pide una ayuda para sus pobres criaturas, que tienen calentura….”

  • Invece, a Città del Messico,  dove sono nata e dove si trovava tutta la mia famiglia,  per festeggiare il Dia de Muertos si chiede per le strade  “la calaverita” … i bambini corrono per le strade con una scatolina di cartone, con dentro una candelina accesa e chiedono soldi per comprarsi le caramelle.

(ascolta il file audio)
“Me da mi calaverita?”

  • Nella parte nord del Messico, più specificamente Tampico, Tamaulipas si chiede “Jalo-güin”  cioè “halloween” cosi (2 versioni della stessa canzoncina) :

(ascolta il file audio)
“trico trico halloween, les bailamos, les cantamos, pero dennos halloween, halloween”

(ascolta il file audio)
“trico trico halloween – trico trico hallowen, queremos dulces para mi, queremos dulces para mi…”

  • *Aggiornamenti
    Veracruz:
    Carolinee Gtz  ci racconta: “questa canzoncina si cantava tre o quattro volte nella stessa casa finche non aprivano per darci caramelle o monetine. Portavamo in una mano una latina con delle pietre dentro per fare rumore mentre cantavamo e nell’altra una zucca di plastica dove si raccoglieva il bottino.”

(ascolta il file audio)
“Queremos halloween, queremos halloween, dulces o dinero! si no los espantaremos! Boh!”

zucca-di-halloween

 

 

Raccontaci la tua storia, come si chiede dolcetto o scherzetto in Messico nella tua regione?  usate di più chiedere ” el muertito”, “la calaverita” o “halloween”? … mi piacerebbe ascoltare i motivi  della tua città e, se ti va, posso aggiungerli a questo articolo e creare una raccolta! sarebbe veramente bello!!!

Ringrazio di cuore i miei cugini e amici che mi hanno prestato la loro voce per questo racconto, in particolare:  VaneMoreTT, MariaDiConstanzo e AdiLo. Grazie anche a  Carolinee Gtz.
Foto di copertina: Metzli Art